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UNA FINESTRA APERTA SULL’ADRIATICO: IL PORTO DI ORTONA

Affacciato su uno dei tratti più suggestivi dell’Adriatico centrale, il porto di Ortona è da secoli un punto di riferimento per i traffici marittimi e per i collegamenti tra Oriente e Occidente. Le sue origini affondano nel passato: in epoca romana, nel III secolo a.C., il porto conobbe una fase di forte crescita, affermandosi come scalo commerciale attivo lungo le rotte adriatiche. Nel corso dei secoli ha attraversato trasformazioni profonde, subendo anche le devastazioni della Seconda guerra mondiale, per poi rinascere e recuperare un ruolo strategico nel panorama portuale dell’Italia centrale.

Incastonato tra la città e il mare aperto, il porto di Ortona si distingue per la presenza di ampie dighe foranee che delimitano un vasto bacino portuale protetto, capace di accogliere diverse tipologie di navi e imbarcazioni.

Le banchine riflettono la natura polifunzionale dello scalo e disegnano un’area portuale articolata in spazi distinti, ma strettamente integrati: il porto commerciale, il Mandracchio dedicato alla flotta peschereccia, la darsena per la nautica da diporto e le aree di servizio, in un equilibrio tra efficienza operativa e rapporto con la città.

Oggi il porto di Ortona rappresenta un nodo strategico per l’economia regionale. È specializzato nella movimentazione di merci general cargo e rinfuse: cereali, prodotti petroliferi raffinati, metallurgici e minerali grezzi transitano regolarmente attraverso le sue banchine.

La posizione strategica rispetto alle aree industriali e produttive del Centro Italia, unita a un sistema logistico efficiente, è uno dei principali punti di forza del porto, grazie ai collegamenti diretti con la rete stradale, alla vicinanza con l’Aeroporto d’Abruzzo e al raccordo ferroviario con la linea adriatica.

Accanto alla dimensione commerciale, il porto conserva una forte valenza sociale e identitaria. Una marineria peschereccia ancora attiva e un vivace porto turistico, che ospita numerose imbarcazioni da diporto, contribuiscono a rendere il waterfront uno spazio vissuto e frequentato, profondamente legato alla vita quotidiana degli ortonesi.

Dal porto, lo sguardo si apre naturalmente sulla città di Ortona, dominata dal profilo del Castello Aragonese e dal rione storico della Terravecchia che digrada verso il mare. Proseguendo lungo la costa, il paesaggio si trasforma e diventa sempre più spettacolare: scogliere calcaree, calette nascoste e acque limpide accompagnano verso la celebre Costa dei Trabocchi, uno dei luoghi simbolo dell’Abruzzo marinaro. Qui, le antiche macchine da pesca sospese sull’acqua raccontano un legame profondo tra l’uomo e il mare, oggi valorizzato da percorsi ciclopedonali, borghi costieri e da una proposta turistica attenta alla sostenibilità e alla bellezza del paesaggio naturale.

 

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