Tradizioni e Culture
Rijeka

Altri gruppi di scampanatori nella Regione litoraneo-montana

Nel territorio della Regione litoraneo-montana esiste un mondo ricco e variegato di gruppi di scampanatori che, ognuno a modo suo, coltivano la tradizione dei cortei carnevaleschi. Anche se gli scampanatori di Halubje sono i più conosciuti, c’è una moltitudine di gruppi che preservano questo patrimonio unico con altrettanto fervore e dedizione.

I dondolaši di Grobnico, con i loro caratteristici copricapi e mantelli di pelle di pecora, percorrono i sentieri del territorio di Grobnico. Il rintocco delle loro campane riecheggia e porta con sé un messaggio di rinascita e fertilità. Alla loro tradizione si uniscono gli scampanatori di Zamet, il cui percorso attraversa i quartieri più urbani di Fiume, ma lo spirito dell’usanza rimane intatto: entrambi i gruppi formano il kolo (la danza in cerchio), e la gente del posto li accoglie preparando per loro piatti prelibati.

Gli scampanatori di Rukavac, Zvoneća, Mučići, Mune e Brgud fanno parte della più ampia area di scampanatori della Castuavia. Ogni gruppo ha le proprie regole e particolarità: dal tipo di campane al modo in cui si svolge il corteo, fino alle decorazioni sui copricapi. Alcuni, come quelli di Mune e Brgud, attraversano boschi e zone collinari, spesso avvolti in un’atmosfera quasi mistica di nebbia e neve.

Gli scampanatori di Žejane, nella Cicceria, occupano un posto speciale. Sono riconoscibili per i loro grandi cappelli decorati con nastri di carta dai colori vivaci e per le maschere che coprono interamente il viso. Il corteo degli scampanatori di Žejane simboleggia la lotta tra il bene e il male, e ogni movimento, grido o suono ha un significato ben preciso.

Sarebbe un errore dimenticare gli scampanatori di Kukuljanovo e Korensko, così come i gruppi di Bregi, Frlanija e Vlahov Breg, ciascuno con le proprie peculiarità e storie locali che li accompagnano. Tra tutti, spiccano i Marčejski Stari (i vecchi di Marčelji), gli scampanatori che conservano le forme più antiche del corteo e un tipo particolare di maschera, tramandate di generazione in generazione.

Gli scampanatori non sono solo custodi delle tradizioni: rappresentano un legame tra il passato e il presente. La loro attività unisce le comunità, incoraggia le giovani generazioni a partecipare e rafforza l’identità locale. I sentieri nei boschi e le strade che percorrono si trasformano in veri e propri palcoscenici.

Oggi, molti di questi gruppi partecipano a festival e rassegne, come quella di Marčelji, dove si riuniscono i mići zvončari: gruppi di bambini che portano avanti la tradizione con orgoglio. Eventi di questo tipo non sono semplici spettacoli culturali, ma incontri emozionanti tra la comunità e le proprie radici.

Le campane che riecheggiano attraverso la Castuavia, la Cicceria e l’entroterra di Fiume non sono solo i suoni della storia. Sono i battiti di un’identità: chiari, forti e indelebili.

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