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Il Morčić (Moretto): un simbolo di identità, storia e fortuna

Uno dei simboli più riconoscibili di Fiume e del Litorale è senza dubbio il morčić (o moretto fiumano), il caratteristico motivo raffigurante un uomo di colore con il turbante, realizzato più frequentemente sotto forma di orecchini, spille, anelli o spilloni decorativi. Sebbene oggi sia noto soprattutto come simbolo del Carnevale Internazionale di Fiume, le radici del morčić sono molto più profonde e portano con sé un ricco simbolismo. Dal 1991 è la mascotte ufficiale del Carnevale, ma la sua eredità si spinge ben oltre, fino al XVI secolo e ai racconti popolari che ne hanno plasmato la figura.

Questo inconfondibile ornamento, riconoscibile per il volto scuro e il turbante bianco, faceva un tempo parte dei gioielli del popolo, in particolare tra le donne del Quarnero e di Fiume. È però interessante notare che veniva indossato anche dagli uomini (pescatori, marinai e persino bambini) come amuleto per proteggersi dal malocchio e dalle avversità. Si credeva infatti che il morčić portasse fortuna, tenesse lontane le maledizioni e simboleggiasse l’attaccamento alla propria terra d’origine. In alcune famiglie viene tramandato di generazione in generazione come un prezioso cimelio.

Esistono numerose leggende sulla sua origine. La più celebre vede come protagonisti gli Zrinski e la difesa di Fiume dall’attacco ottomano proveniente dalla Piana di Grobnico. La leggenda narra che, quando il pascià turco cadde in battaglia, l’esercito si disperse e, dopo la tempesta, la piana rimase disseminata di turbanti. In ricordo di quella vittoria, le donne iniziarono a indossare orecchini a forma di testa con il turbante.

Un’altra leggenda proviene dal sud della Croazia e racconta di una nobildonna che, in segno di gratitudine verso la sua fedele ancella di colore, fece forgiare dei gioielli con le sue sembianze. Storicamente parlando, motivi simili si ritrovano anche a Venezia, dove il XVII e il XVIII secolo furono segnati dallo stile orientalista. Gli orafi locali si ispirarono al “moretto” veneziano, un gioiello raffigurante un uomo di colore in abiti sfarzosi, che all’epoca era un vero e proprio simbolo di lusso.

Il morčić fiumano nasce come una versione più semplice, ma decisamente più autentica, di quel motivo veneziano. Ne ha mantenuto il simbolismo, acquisendo però un carattere squisitamente locale, e col tempo è diventato una parte inconfondibile della tradizione di Fiume. La sua realizzazione richiede maestria artigianale e grande precisione, un’arte che le antiche oreficerie mantengono ancora in vita.

Una variante speciale del morčić viene realizzata nella Mala galerija Bruketa (Piccola galleria Bruketa) nella Città Vecchia: qui questo souvenir viene modellato in ceramica, cotto ad alta temperatura e dorato, divenendo un oggetto molto ambito in quanto perfetta fusione tra arte e patrimonio culturale.

Oggigiorno, il morčić non è più solo un gioiello. È un simbolo di Fiume, di appartenenza e allo stesso tempo di apertura; un simbolo che ci rende riconoscibili e nel quale molte persone trovano protezione, fortuna e un frammento di storia trasformato in una miniatura decorativa.

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